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Qui vorrei far conoscere in completa autonomia i miei pensieri, i miei desideri, le mie idee, le mie esperienze, le mie riflessioni, i miei momenti, le mie storie, i miei sentimenti, i miei disagi, le mie opinioni, le mie proteste le mie considerazioni. Vorrei pure condividere notizie ed informazioni.

Il blog è uno strumento che permette ai lettori di scrivere commenti esprimendo collettivamente libere opinioni esponendo così i problemi e, entrando in collaborazione, dar voce alle soluzioni.

Accanto a ciò che si racconta ha un'importanza vitale come lo si racconta, quindi esigo “l'indipendenza per poter approvare ciò che c'è di buono e criticare ciò che c'è di male”


martedì 15 ottobre 2013

Consiglio comunale – 19 marzo 2013

Assente la vicesindaco Sandra Gelsomini.
In ritardo la consigliera Valentina Reboldi.

Verbali approvati all'unanimità.

Regolamento del sistema biblio archivistico Valle Trompia e conferma adesione:
L'assessore alla cultura Sandro Palini chiede i costi e poi li presenta. 1€ a cittadino, 1400€ per l'apertura, 1105€ al sistema archivistico, quota di 1000€ al sistema bibliotecario e 535€ al sistema museale per un totale di 6683,80€
Aprire la biblioteca 3 ore (invece delle attuali 2) costa circa 2000€ l'anno.
L'assessore, d'accordo col sindaco, dice che in comunità montana se ne fregano del sistema biblio archivistico e che gli assessori competenti risultano assenti.
Regolamento ed adesione approvati all'unanimità.

Il programma di incarichi, studio, ricerca e consulenza viene approvato dalla sola maggioranza mentre la minoranza si astiene.

Approvazione alienazione e valorizzazione immobiliare:
C'è ciò che era all'asta e non è stato venduto più altri due terreni per un totale di 163725€. La maggioranza lo approva mentre la minoranza si astiene.

Approvazione regolamento Tares:
Arriva ora la consigliera Reboldi. Solo regolamento perché per il piano finanziario si è in attesa di modifiche a livello nazionale. In Trentino ci devono essere un minimo di 12 svuotamenti annui per quanto riguarda l'indifferenziato per una persona, 20 per due persone e così via.
Verranno tassati anche i locali non utilizzati se hanno un'utenza di acqua, gas...o anche solo l'arredamento!

In quanto alle tariffe:
-verrà tassato l'80% dell'area catastale e il numero dei componenti del nucleo familiare. Esclusi gli anziani in casa di riposo e chi per più di 6 mesi all'anno studia o lavora all'estero. Ci si basa sul registro dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE). Si può in alternativa applicare uno sconto del 20%. I costi includono anche la pulizia ed il lavaggio delle strade pubbliche.
-è da pagare se si è serviti da un cassonetto entro 2 chilometri, 60% di sconto per gli altri.
-influirà per il 20% della tariffa il numero di svuotamenti d'indifferenziata relativo all'anno precedente.

Tariffe ridotte:
-10% per l'unico occupante
-15% per l'uso stagionale o non continuo (tariffa giornaliera calcolata sulla tariffa annuale maggiorata dell'80%). 

L'assessore al bilancio Aristide Peli sostiene debbano pagare per le metrature che hanno anche le sedi delle associazioni, gli oratori, le cucine, le canoniche e pure lo stand per i giorni che è montato.
Per la riscossione ci sarà l'avviso di pagamento con maggiorazione provinciale fino al 5%.
Ci saran due rate semestrali e l'importo minimo è di 12€ (sotto questo non si paga)

Il revisore dei conti chiede se gli sconti sono accumulabili e l'assessore Peli conferma.

Il consigliere Tagliani fa presente che:
-all'articolo 5 il nucleo familiare non specifica se è inteso quello anagrafico o i componenti della famiglia
-all'articolo 6 con edifici stabilmente infissi al suolo bisogna comprendere anche i capanni da caccia?
-all'articolo 7 viene detto che le aree impraticabili o intercluse da recinzione non pagano
-all'articolo 14 non è specificato se l'autorità competente è il Consiglio comunale o la Giunta comunale
-all'articolo 15 si parla dell'utenza economica che fa o che ospita l'attività economica?
-all'articolo 16 (ATTENZIONE!) si afferma che chi ha la seconda casa deve dichiarare stabilmente quante persone ci saranno
-all'articolo 18 si dice che chi è fuori dai 2 km (di cui sopra) ed a cui poi mettono un cassonetto vicino pagherà dall'anno successivo. Tagliani chiede se è possibile pagare dalla rata semestrale successiva e l'assessore Peli modifica.
-all'articolo 20 si parla del numero dei conferimenti
-all'articolo 22 si dice che l'unico occupante beneficerà di una riduzione del 10% (come già scritto sopra), Tagliani chiede se è possibile arrivare al 15%. Chiede inoltre cosa significa in concreto l'uso discontinuo dell'immobile.
-all'articolo 27 si parla di riscossione e Tagliani chiede se nelle informazioni ci sarà il numero dei componenti
-all'articolo 28 si parla di rimborso entro 180 giorni e Tagliani chiede se è possibile ridurre l'attesa
La maggioranza si dichiara favorevole all'approvazione del regolamento mentre la minoranza si astiene.

Esame emendamenti al bilancio di previsione 2013:

-Licia Leoni della Lista Civica chiede un aumento di 1000€ all'assistenza scolastica e di 900€ al piano di studio prelevando il denaro dalle attività culturali. Parere contrario della maggioranza.
-Licia Leoni chiede 1500€ per l'acquisto di libri dalla biblioteca prelevandoli dalle attività culturali. Chiede inoltre una inaugurazione ufficiale della biblioteca con avviso pubblico. L'assessore Peli dice che hanno messo 2000€ nella biblioteca e non sanno se usarli per una maggiore apertura o se per più libri. Parere contrario, comunque.
-Licia Leoni chiede 1000€ per disabili, anziani e loro famiglie prelevandoli dalle attività culturali. Parere contrario della maggioranza.
-Giovanni Tagliani chiede 3000€ per sgombero neve, manutenzione marciapiede e pulizia strade prelevandoli dalle attività culturali. Parere contrario della maggioranza.
-Gabriele Labemano chiede 1000€ per la valorizzazione di Santa Maria del Giogo tramite degli eventi prelevando il denaro dalle attività culturali. Parere contrario della maggioranza.
-Gabriele Labemano chiede 2000€ per i voucher prelevando il denaro dalle attività culturali e dalle manifestazioni sportive. Parere contrario della maggioranza.
-Giovanni Tagliani chiede 2000€ per la presenza della polizia locale prelevandoli dalle manifestazioni sportive e dai servizi di prevenzione e riabilitazione. Parere contrario della maggioranza.
-Giovanni Tagliani chiede 10000€ per il marciapiede al cimitero di San Giovanni finanziando con alienazioni patrimoniali. Parere contrario della maggioranza.
-Giovanni Tagliani chiede 38000€ per la sistemazione del parcheggio al Fagiano con eventuale rotonda finanziando con alienazioni patrimoniali e contributi di urbanizzazione. Parere contrario della maggioranza.
-Gabriele Labemano chiede 5000€ per la manutenzione del parco-giochi prelevando il denaro dalle alienazioni patrimoniali. Parere contrario della maggioranza nonostante l'assessore Peli dica che li risorse ci sarebbero.
-Giovanni Tagliani chiede 20000€ per l'impianto di videosorveglianza ai cassonetti finanziando con alienazioni patrimoniali e contributi di urbanizzazione. La maggioranza comunica che da aprile, per 2-3 volte al mese, verrà posizionata una telecamera mobile. L'emendamento viene ritirato in cambio di una attivazione a breve.

Approvazione bilancio di previsione 2013, bilancio pluriennale 2013/2015 e programma opere pubbliche 2013/2015.
L'IMU rimane così com'è.
La Tares aspetta il piano finanziario.
La polizza municipale come nel 2012.
Il Patto di stabilità prevede 178mila€ nel 2013 (nel 2014 saran di più) e verranno coperti con alienazioni e oneri di urbanizzazione.
Il consigliere Tagliani fa presente che la gratuità del servizio di trasporto scolastico costa 102mila€. Sarebbe da valutare una forma di compartecipazione ed utilizzare queste risorse per iniziative, anziani...oltre ad un anno sabbatico per i contributi alle associazioni ed un aggiornamento del sito internet.
L'assessore Peli fa presente che i contributi sono già ridotti al limite prevedendoli solo per la squadra antincendio (per la pulizia e il supporto alle iniziative) e per l'Auser (per essere sul pullman del trasporto scolastico).
La consigliera Leoni chiede se l'ambulanza del soccorso non fa servizio e il sindaco dice che non fa servizio all'amministrazione e l'assessore Belleri dice che prendono già i soldi dagli utenti.
La maggioranza approva, la minoranza è contraria.

giovedì 10 ottobre 2013

Il contratto sociale - Jean-Jacques Rousseau

“Malo periculosam libertatem quam quietum servitium”

Questo libro è stato censurato e vietato in Francia nonché bruciato a Ginevra.
Per alcuni aspetti è attualissimo (o futuristico) ancor oggi, per altri risente invece del 1700, tempo di allora.
Praticamente è una continua ricerca di un ordine politico che si basi sul diritto e non sulla forza.
“La forza ha fatto i primi schiavi, la loro stessa viltà li ha vincolati per sempre”

“è precisamente perché la forza delle cose tende sempre a distruggere l'uguaglianza, che la forza della legislazione deve sempre tendere a mantenerla”
Avranno tratto spunto da questa frase i nostri Costituenti?

Economia.
“è proprio la dinamica sociale basata sull'accumulazione, sulla proprietà, sulla ricchezza, sulla divisione del lavoro e sulla rincorsa a <status> sempre maggiori che travolge l'uomo moderno”
“Da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni”
“Lo stato civile non può sussistere, se non in quanto il lavoro degli uomini rende al di là dei loro bisogni”
“Uguaglianza della ricchezza: che nessun cittadino sia tanto ricco da poterne comprare un altro e nessuno tanto povero da essere costretto a vendersi”
“Nulla è più pericoloso che l'influenza degli interessi privati negli affari pubblici”
“Niente lusso, perché, o il lusso è effetto delle ricchezze o le rende necessarie. Esso corrompe il ricco e il povero, l'uno col possesso, l'altro con lo smodato desiderio; esso vende la patria alla mollezza e alla vanità, toglie allo stato tutti i cittadini per renderli servi gli uni degli altri e tutti dell'opinione”

Rousseau percepisce la facoltà della cittadinanza di partecipare alla deliberazione della legge, legge che riflette la volontà generale.
“ Non ci può essere <volontà generale> senza <uguaglianza generale> ”
“La vera città è formata dai cittadini”
“Il popolo è l'unico sovrano e i governanti non sono i padroni del popolo ma suoi ufficiali”
“I depositari del potere esecutivo non sono i padroni del popolo ma suoi ufficiali”
“Il potere sovrano rappresenta la testa; le leggi e i costumi sono il cervello, origine dei nervi e luogo dell'intelligenza, della volontà e dei sensi, dei quali i giudici e i magistrati sono gli organi; il commercio, l'industria e l'agricoltura sono la bocca e lo stomaco che preparano i mezzi di sussistenza comune; le finanze pubbliche sono il sangue cosicché una saggia economia, facendo le funzioni del cuore, rinvia e distribuisce per tutto il corpo il nutrimento e la vita; i cittadini sono il corpo e le membra che fanno muovere, vivere e lavorare la macchina”

“Vi sarà sempre una grande differenza tra il sottomettere una moltitudine e reggere una società. Nel caso in cui degli uomini sparsi vengano successivamente asserviti a uno solo, qualunque possa essere il loro numero, io non vedo che un padrone e degli schiavi, non vedo per nulla un popolo e un capo: si tratta, se volete, di un'aggregazione, non di una associazione, non vi è né bene pubblico, né corpo politico. Se un tal uomo avesse sottomesso anche la metà del mondo, egli risulterebbe sempre un privato; il suo interesse, separato da quello degli altri, è soltanto un interesse privato. Se questo uomo viene a morire, il suo impero, dopo di lui, finisce in frantumi e senza legami, così come una quercia si dissolve e cade in un mucchio di cenere, distrutta dal fuoco che l'ha consumata”
“Chi ruba, uccide o detiene prigionieri è un brigante, se lo fa in guerra è nemico”

Libertà morale.
“Nella repubblica ciascuno è perfettamente libero per tutto ciò che non nuoccia agli altri”
“I limiti del possibile vengono ristretti dalle nostre debolezze, dai nostri vizi e dai nostri pregiudizi”
“In uno stato ben governato vi sono poche punizioni, non perché si facciano molte grazie ma perché vi sono pochi criminali”
“Nessuno ha il diritto di esigere che un altro faccia ciò che egli stesso non fa”
“Si può conquistare la libertà ma non la si ricupera mai”

“Senza l'uguaglianza, la libertà non può esistere”

Speranza.
“Non esiste un uomo cattivo che non possa esser reso buono per qualche cosa”

martedì 17 settembre 2013

Si naviga a vista

Si dice che anche questo governo parli di “crescita”.
Quello di cui bisognerebbe parlare è invece il “lavoro utile” !
Bisognerebbe parlare di che Italia si ha in mente non nei prossimi 5 anni ma almeno con un orizzonte di 25 anni!
Si parla così di grandi infrastrutture e ci si dimentica dei grandi problemi delle piccole infrastrutture.
Volete degli esempi?
Quante volte prendete il treno?
Quante volte trovate posto (decente) su un treno regionale?
Quante frane ci sono ogni anno?
Vi divertite a fare lo slalom per evitare le buche delle nostre strade provinciali e comunali?
Rattopparle o asfaltarle (decentemente) creerebbe un lavoro utilissimo! Un lavoro, cioè, che aumenterebbe il benessere della popolazione.

Ci sono imprese che vorrebbero crescere, vorrebbero ingrandirsi ma non trovano l'adeguata domanda dei loro prodotti. Quindi non assumono.

L'Italia ha un grande problema: non innova. L'offerta produttiva non riesce a stare al passo tecnologico della domanda.
La disoccupazione ne è una conseguenza.
Per innovare bisogna inventare e per inventare bisogna esplorare. Per esplorare bisogna investire.
Non mi sembra che i bilanci dell'istruzione e della ricerca siano andati in questa direzione.

Rispetto al PIL, dal 1990 al 2010, la spesa per l'istruzione è diminuita da 5,4% a 4,5%

In milioni di euro, dal 2000 al 2012, le risorse per l'istruzione sono rimaste invariate mentre la Francia ha aumentato di 10 milioni di euro (in perfetta media con l'Unione Europea), la Germania di 20 milioni di euro, il Regno Unito e la Spagna di 40 milioni di euro.

Nel 2007 l'istruzione era il 9,6% della spesa pubblica. Nel 2010 è stata dell'8,9%. In Francia è passata dall'11,2% al 10,7%; in Svizzera dal 16,5% al 17,6%. La media europea nel 2010 era del 10, 8%.

L'Italia spende meno, in percentuale, degli altri Paesi per l'istruzione ma l'Italia spende meno anche rispetto alla spesa totale dello Stato.
Negli ultimi anni?
Peggio!
In Italia nel 2010-2011 c'è stato un calo di budget tra l'1% ed il 5%; nel 2011-2012 il calo è stato di oltre il 5%

Spesa per l'istruzione è già un buon avvicinamento per poter analizzare la spesa pubblica ma spesa per l'istruzione è ancora troppo generale. Bisogna entrare nel dettaglio. Indaghiamo allora le tre voci principali: Capital expenditure comprende i costi di acquisto di materiali di durata pluriennale, di costruzione e ristrutturazione degli edifici; la seconda voce riguarda la manutenzione e l'annuale acquisto di materiale scolastico; la terza voce si chiama Human resources e, banalmente, ci troviamo gli stipendi del personale.
La spesa italiana in ognuna delle tre voci, nel 2011 e nel 2012, è stata diminuita.

È forse più comprensibile ora la connessione tra istruzione e lavoro?
In questo periodo fine vacanziero è troppo insistere sulla tutela dei “beni comuni”?
Cominciamo dal lavoro, con i diritti connessi.

Cosa succederebbe alle emissioni di CO2 se ogni abitazione fosse isolata e avesse pannelli solari sul tetto?
Quali effetti ci sarebbero nel settore energetico?
Cosa succederebbe al mercato immobiliare e al settore edilizio se si smettesse di costruire nuove case che restano vuote e si puntasse più che altro sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente?

Capite quindi che non basta la “crescita”, alla crescita serve una direzione.

L'attuale Commissario europeo per l'Ambiente, Janez Potočnik, ci viene in aiuto: “Si dice che occorre la crescita verde ma è sbagliato. Serve la crescita e basta, perché sarà verde o non sarà crescita. L'efficienza delle risorse è il punto focale, questo sarà il secolo delle risorse. Dal 1999 al 2011 il prezzo delle risorse, in media, è cresciuto del 300%, non possiamo continuare a portare avanti l'attuale modello di consumo occidentale; è impossibile. Il modello economico europeo utilizza moltissimo le risorse (dalle materie prime all'energia): basti pensare che il 18% delle spese in un'azienda tedesca è per i lavoratori e il 43% per le risorse. L'industria dovrà cambiare, passando da una produttività basata sul lavoro a una sulle risorse, mentre i politici dovranno dare gli indirizzi e gli incentivi giusti, anche i consumatori avranno il loro ruolo. Ad esempio, ognuno di noi ha un cellulare: sapevate che in 10 kg di cellulari c'è abbastanza oro per fare un anello? Siamo stupidi, dovremmo riciclare i materiali dei cellulari! 


Dobbiamo guardare e aver fiducia nei nostri giovani. 

È possibile conciliare ambiente e mercato ma è un processo lento che gli esseri umani perdono di vista perché, tendono a concentrarsi sui fenomeni di breve periodo. Io penso che saranno le pressioni esterne di questa stessa situazione ci spingeranno a conciliare ambiente e mercato. Se saremo abbastanza intelligenti lo faremo, seguendo le spinte che ci arrivano dalla pressione demografica e da quella sulle risorse, entrambe in crescita. Molti di quelli che parlano di crescita e ambiente vedendo un ostacolo, non vogliono vedere la realtà. Se non cambiamo, ci scontreremo contro un muro. Difendere l'indifendibile ci costerà salatissimo, e prima lo capiamo meglio è. Personalmente non conosco un politico o un imprenditore che promuova coloro che pensano a lungo termine; non fa parte delle nostre società, nel XXI secolo senza la riflessione a lungo termine non andremo lontano. Ogni transizione ha perdenti e vincenti ma se non ci addentriamo nella transizione, aumentiamo i perdenti e diminuiamo i vincenti. 

Non possiamo lasciare tutto al mercato. Facciamo un'analogia col calcio: chiediamo ad un calciatore quanto sia importante avere un buon arbitro e buone regole del gioco”

lunedì 29 luglio 2013

La corruzione tiene in pugno l'Italia

È un grosso problema etico ed economico.

Pensate che la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) dice che in Italia l'afflusso medio di capitali stranieri tra il 2004 ed il 2008 è stato pari all'1,38% del PIL. Per la Francia è stato del 3,88%. Quasi 3 volte! In soldoni, circa 40 miliardi.
Soldi che ci servirebbero per poter investire o diminuire le tasse.
Soldi che in Italia non vengono per via della scarsa affidabilità.
Cioè, mettereste voi i vostri soldi in un posto non sicuro?

“La corruzione inquina i processi della politica e dell'economia, minaccia il prestigio e la credibilità delle istituzioni, sottrae risorse alla comunità, corrode il senso civico e la cultura della democrazia” - don Luigi Ciotti, presidente di Libera. 
 
Difficile sapere con certezza quanto ci costa questa “peste”, come la definì Carlo Maria Martini. Senza contare il costo della disoccupazione che crea, dei servizi inefficienti, degli sprechi...è stato ipotizzato che questo macigno bruci 60 miliardi ogni anno, senza contare gli effetti a catena di cui sopra ho fatto cenno. Semplificando, più di 1000 € ad ogni persona, bimbi e neonati compresi.
Provate ad immaginare la vostra famiglia con 1000 € in più, per ogni componente, all'anno.

Vi piacerebbe? Firmate!

L'amministrazione statale potrebbe decidere di usare questi soldi per pagare gli interessi annui sul debito pubblico. Potrebbe decidere di dotare i cittadini di un trasporto pubblico adeguato, di prevenire in questo Paese le costanti emergenze frane ed alluvioni, potrebbe decidere di sistemare finalmente le scuole barcollanti dove i nostri ragazzi studiano, potrebbe decidere aiutare le persone in difficoltà...

Per far ciò è stata avviata una campagna che ha come simbolo un braccialetto bianco con scritto “#100 giorni” che i candidati al Parlamento che la appoggiano hanno indossato nei primi cento giorni di questa legislatura.

Cosa si è chiesto?

Si è chiesto che i candidati al Parlamento mettano in internet il proprio curriculum vitae, la propria situazione reddituale, patrimoniale e giudiziaria.
In Francia, Germania e Spagna viene chiesta agli eletti la totale trasparenza mentre in Italia solo il 40% dei parlamentari ha autorizzato la pubblicazione online della propria dichiarazione dei redditi.

Alcuni nomi dei primi candidati al Parlamento che hanno aderito e che sono stati eletti: Renato Balduzzi (Scelta Civica per l'Italia), Donatella Ferranti (PD), il Presidente del Senato Pietro Grasso (PD), Laura Puppato (PD), Ermete Realacci (PD), Rosa Maria Villecco Calipari (PD)

In più si è chiesto un impegno per riformare l'articolo 416 ter del Codice pensale. L'articolo istituisce il reato di scambio elettorale politico-mafioso.

Cosa dice quest'articolo?

“La pena stabilita dal primo comma dell'articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro.”

Considera insomma la corruzione solo se c'è l'erogazione di denaro trascurando così tutto ciò che viene fatto in cambio del voto. Per fare un esempio pratico cito la non correttezza delle gare d'appalto.

Si chiedeva la riforma entro 100 giorni. Siamo già fuori!
Ora però se ne sta discutendo in Commissione Giustizia della Camera. 
 
Firma per dire da che parte stai!

Firma per dire che il tuo voto non è una merce!

venerdì 26 luglio 2013

Estate 2012 a Taizé - seconda parte

Ero rimasto al volervi parlare del laboratorio a cui ho partecipato.
Eccovi.

Sono il solo italiano all'incontro: “Solidarity with all creation – a discussion on our responsability for tomorrow’s world” e mi accolgono con un grazioso ed invitante “tutto bene?”
1-perché è importante proteggere la natura?
2-cosa può fare un cristiano in questo senso?

Sostanzialmente sono queste due domande a dare l'idea dei temi sui quali si va a discutere.
Uno degli intervenuti dice: “io amo la natura perché preferisco respirare un'aria buona e pura, è meglio dello smog”, un altro sostiene che non bisogni pensare a ciò che è meglio per i prossimi 5 anni ma per i prossimi 500 anni! Quindi: futuro, famiglia, generazioni. Un altro chiede allora cosa conservare e cosa cambiare.

Lancio un monito: spegniamo le luci che non usiamo!

Ecco quindi che le superflue luci della stanza vengono spente.

Si comincia a parlare di “new cosmology”, di una vita semplice che non necessita di grosse tecnologie.
Certo però che le tecnologie aiutano. Ci vien da pensare a come comunicherebbe oggi Gesù...
Cominciamo a pensare alle tecnologie che usiamo e se le usiamo perché sono utili e necessarie.
Un ragazzo si chiede se le tecnologie mangino da sole...
Un altro ragazzo chiede se potrebbero salvare il mondo. Beh, si risponde che potrebbero salvare il mondo tecnologie come il solare, l'idrogeno, il riciclo... Viva le tecnologie positive insomma!

Intanto però ci sono persone che non hanno acqua e cibo.
È o non è un problema per tutti il fatto che consumiamo più di quello che ci serve? L'abbondanza di cibo che abbiamo, al posto di buttarla, potremmo dirottarla agli affamati, no?
Questa mancanza potrebbe derivare dal fatto che noi umani, vivendo circa un secolo, non riusciamo a pensare più in là della nostra vita? Se è così, allora siamo indubbiamente egoisti.

Sostengo che il vero problema sta nel fatto che sbagliamo a pensare solo a noi perché dovremmo anche pensare agli altri. Pensare globale, agire locale.

Interviene un ragazzo che dice che per lavoro produce scarpe ma non compra le scarpe che produce, compra scarpe prodotte da altri. Così facendo, dice, perderà il lavoro per colpa sua.
Nel frattempo, i miei occhi vanno a posizionarsi su due tipi di scarpe uguali a quelle che ho preso prima di partire.. Poi intervengo e faccio conoscere la Piccola Provvidenza che ci dà l'opportunità di evitare di comprare nuovi abiti e di servirsi gratuitamente di ciò che è disponibile e di cui abbiamo bisogno.

Basta imballaggi inutili! È l'intervento allora di un altro ragazzo.

Ci si chiede se influisce anche dove viviamo. Sì, riusciamo però ad immaginarci una città diversa?


Dopo questo speranzoso, vivo e volitivo scambio di opinioni andiamo ad una fantastica cena, poi in preghiera e poi all'Oyak.

Di dormire non ne avevo proprio voglia e quindi sono stato in chiesa con Emma, ragazza veronese conosciuta sul pullman, fino alle 2 di notte.


È il primo agosto ed ovviamente non riesco ad andare alla preghiera mattutina. Mi sveglio infatti alle 9 e mi faccio una bella e calda doccia.
Io e Gianmartino riusciamo a far colazione con gli avanzi che ancora distribuiscono.

Il cielo è azzurro e fermo. Vado a pigliare un po' di sole mentre Gianma scrive una canzone.

Alle 11:30 lo lascio. Frère Leandro infatti m'ha dato appuntamento per le 12 alla Morada (la Dimora/Casa/Sede dei frère). Quando vi arrivo, lui non c'è ancora e comincio a dubitare sul suo arrivo ma dopo qualche minuto viene a chiamarmi, addirittura per nome! Gli ho parlato delle mie tesi e dell'attività caritas. Mi ha dato buoni consigli e per questo lo ringrazio e lo terrò sempre nel cuore.
Mi ha lasciato chiedendomi se fosse possibile fare un incontro Taizé a Brescia. Sono in fibrillazione! Sto già pensando a come organizzarlo!

Dopo la preghiera ed il pranzo passo un pomeriggio in amicizia. Vado a fare un giro alla Fonte con Alessandra. Quando torniamo vediamo che la tenda di Francesca è rotta. Prima di andare alla merenda cerco almeno di riposizionare il telo, visto che il cielo azzurro di stamattina si è ora oscurato.

Mentre sono con Emma e Maria (anche lei, ragazza veronese conosciuta sul pullman) passa frère John e ci chiede se potrà andare in bici. Gli abbiam consigliato di prendersi almeno una mantella..infatti, dopo pochi minuti, ha cominciato a diluviare!

Occasione buona per scrivere una cartolina.

Ceniamo. Davide Mattanza e Francesca aspettano Gianmartino che è andato a Cluny, io vado a vedere la situazione delle tende dopo l'acquazzone. Sono messe bene, a parte quella rotta della Frà che però dentro non è bagnata. Quando ci siam visti alla preghiera le ho detto che se vuole può dormire nella mia.

Durante la serata all'Oyak abbiam conosciuto le genovesi Francesca Lacqua e Giulia Coppi. Dopo andrò in chiesa con Emma e Maria ma prima vado a vedere cos'ha deciso la Frà. È nella sua tenda. Anche Gianmartino verrà in chiesa con noi.

Emma e Maria si siedono. Io prendo posto accanto a Maria e Gianma vicino a me. Quest'ultimo ci abbandonerà presto mentre le ragazze, dopo essere rientrate, si scambiano di posto e, tra una risata e l'altra, si fan pure discorsi seri!

Una slovena vicino a noi sta facendo compiti di fisica. Dispiace ma per me è una lingua sconosciuta: non posso aiutarla. Lo sloveno intendo!

Vado a letto dopo le 2.

La sveglia mattutina sarà posticipata alle 7:45 perché Frà s'è lamentata del risveglio all'orario precedente.

Nuovamente niente preghiera. Vado a lavarmi e poi a vedere se riuscirò a prendere la colazione. Arrivato in tempo perfetto!
Incontro il già conosciuto gruppo di scout che mi saluta ed a cui chiedo una foto dopo pranzo, vicino alla chiesa. Colazione con Davide, Gianmartino e Francy, a cui do il buongiorno.

Io e Gianmartino andiamo sopra la Fonte. Io termino la lettura del libro “Cuore” e Gianma mi presta quindi il suo libro. Lui però viene privato di suonare la chitarra perché delle persone stanno facendo un'esperienza di 45 minuti di silenzio.

Ecco Armando!
È un tedesco che mi parla in spagnolo e che mi ritrovo ormai dappertutto.

Preghiera e pranzo. Poi vado trovare Davide, Gianmartino e Francesca mentre stan facendo uno spuntino all'Oyak. Andiamo a visitare la vecchia chiesa e la tomba di frère Roger.

Mi sto dimenticando di qualcosa? Sì! L'appuntamento per la foto!
Proprio passato di mente. Infatti, vado addirittura a prendere il sole e passo il pomeriggio dialogando sulla vita amorosa con Francesca Bertoni.

Ci rechiamo poi al punto D di Taizé per l'incontro con gli Italiani. Veniamo divisi in piccoli gruppi e ci confrontiamo sulla solidarietà quotidiana e su quella futura.

Dopo cena c'è stata una bella preghiera con discorso finale di frère Alois.

Prima di andare in chiesa c'è stata una serata all'Oyak molto divertente e forse non siamo riusciti a trattenerci perché un signore ha cominciato a dirci che la chiesa non è posto né per parlare né per dormire. Uhm...lascio le ragazze ed alle 2 sono in tenda.

Lo schema è ormai fisso: mi sveglio, faccio la doccia e poi colazione. La preghiera mattutina diciamo che la includo nelle nottate passate in chiesa.

Ritrovo gli scouts e rinnovo l'appuntamento per la foto.

Comincio a leggere seriamente il libro che Gianmartino mi ha prestato e che si intitola “Il Profeta” di Khalil Gibran.
Molto bello. Mi appunto diversi pensieri.

Dopo la preghiera ed il pranzo...

...ecco la foto!

Si va sotto il sole, si legge, ci si racconta, si va alla Fonte...

Dopo aver fatto merenda prendo parte ad un altro workshop.

Nel frattempo, Sofia, sorella di Emma, mi insegna un po' di russo e mi appunta un paio di frasi che voglio condividere con voi:
“я рад в мире” è “ya rad v mire” e significa “sono felice nel mondo”
“это правда!” è “eto pravda!” e significa “è verità!”

giovedì 18 luglio 2013

Danilo Dolci - prima parte

Danilo Dolci è un sociologo nato domenica 28 giugno 1924 a Sesana (ora territorio sloveno ma prima della seconda guerra mondiale appartenente al territorio italiano) da Maria Carmen (Meli in sloveno) Kontelj (slovena, molto religiosa) e da Enrico (siciliano ma originario di Rovato, agnostico, cioè, diciamo un astenuto riguardo alla concezione della o delle divinità).
Il nonno materno di Danilo, Giuseppe, era cancelliere al Tribunale di Brescia. Un uomo buono e contrario ad ogni forma di sopruso e violenza tanto che mentre passeggiava per le vie di Brescia, incontrò dei militari e, non essendosi tolto il cappello per riverirli, s'è preso una sberla che gli ha fatto volar via il cappello. Questo gesto brutale starà alla base del trasferimento in Jugoslavia.

Danilo è il primogenito, la sorella Miriam ha otto anni in meno.
Per via del lavoro del padre ferroviere, la famiglia sarà soggetta a continui cambi di residenza.
A 4 anni si trova a Vergiate (Varese, Lombardia). Una mattina è a casa da solo e sente bussare alla porta. Apre e trova un ragazzino che chiede l'elemosina. Ricordando gli insegnamenti dei genitori, cerca dei soldi da dare a quel bambino ma non trovandone decide di prendere il berretto (compratogli qualche giorno prima) e darlo al ragazzino.
L'anno successivo è a Gallarate. È qui che ottiene, dalla famiglia, il soprannome “Lasciami finire il capitolo”, tanta era la sua voglia di conoscenza. Letture preferite: Goethe, Platone, Russel, Seneca, Shakespeare, Tolstoj e Voltaire.
Dai dieci ai quattordici anni va a scuola a Varese con un treno da Gallarate.

Nei primi anni della guerra risiederà a Tortona (Alessandria, Piemonte) e frequenterà l'Istituto tecnico per geometri a Pavia. In estate lavora come manovale.
Al penultimo anno di geometra, si presenta al Liceo artistico di Brera.

Nell'estate 1940 la famiglia va a Trappeto (Palermo, Sicilia) a trovare il padre (là per lavoro) e vi trascorrerà le vacanze. Danilo, mentre legge seduto su uno scoglio, farà amicizia con contadini e pescatori. La famiglia vi ritornerà l'estate successiva, mentre Danilo si starà preparando agli esami. Ha sognato durante tutto l'inverno lombardo quel luogo. 

A 17 anni consegue la maturità artistica (riguardo all'arte, è notoria la sua predilezione per la musica classica, soprattutto Bach e Mozart) nonché il diploma di geometra, svegliandosi alle quattro di mattina per studiare.
Il padre rimarrà a Trappeto per lavoro fino al 7 settembre 1943 mentre Danilo e famiglia sono a Tortona.

Nel 1943 Danilo verrà visto mentre strappa i manifesti di propaganda della dittatura fascista. 

Viene sottoposto a controllo perché ha mostrato simpatie verso l'obiezione di coscienza, ha manifestato dissenso alla violenza, alla guerra ed ha rifiutato la divisa della Repubblica Sociale Italiana di Mussolini.
Sale allora su un treno verso quel Sud che gli Alleati cominciavano a liberare. A Genova viene scoperto ed arrestato dai nazifascisti.
Durante l'interrogatorio approfitta della momentanea uscita dell'ufficiale nazista e fugge.
Troverà riparo da dei pastori a Campotosto (Aquila, Abruzzo).

Il giorno del suo ventesimo compleanno va a Roma a trovare degli amici originari di Tortona.
Per vivere dà lezioni private ed intanto si iscrive alla facoltà di Architettura a Roma.

A guerra finita la famiglia di Danilo si trasferisce a Pozzolo Formigaro (Alessandria).
Danilo va invece nella casa paterna, ritrova molte poesie scritte in precedenza e le getta via. La madre riuscirà a recuperare qualche verso, alcuni anche dedicati a lei.
Conoscerà l'architetto Bruno Zevi e sempre nel milanese comincerà ad insegnare “Scienza delle costruzioni” in una scuola serale a Sesto San Giovanni. Nel mentre continuerà a studiare Architettura al Politecnico di Milano.

Conoscerà poi David Maria Turoldo dal quale riceverà questo insegnamento: “Godi del nulla che hai, del poco che basta giorno per giorno, pure quel poco, se necessario, dividi. Vai di paese in paese e saluta, saluta tutti, il nero, l'olivastro, perfino il bianco”

Turoldo, inoltre, gli parla di una comunità chiamata “Città dei ragazzi di Nomadelfia” fondata da don Zeno Saltini e sorta in un ex campo di concentramento di Carpi (Modena, Emilia Romagna) dove si accolgono bambini orfani o abbandonati, dove ognuno lavora per la comunità e dove non esiste la proprietà privata.
Danilo rimane affascinato e dopo varie visite e tentennamenti si prende una settimana di tempo per riflettere vivendo da eremita in montagna.

Nel 1950 abbandona la tesi prossima ad essere discussa, abbandona la fidanzata Alice dopo avergli detto di non voler seguirlo, abbandona anche gli amici e la famiglia per unirsi alla comunità cattolica di Nomadelfia. Il nome dovrebbe essere una parola greca e significare “legge di fraternità”

Danilo vive da povero e da ultimo svolge i lavori più umili per esempio pulendo le stalle.
L'anno successivo la comunità si ingrandisce, servono nuovi spazi e così Danilo ha il compito di costruire case.
“In alto, al bosco dei marini olivi, profumata dai fiori delle vigne noi costruiremo la città di Dio”

L'anno successivo però, Danilo comincia a pensare che questa comunità sia troppo chiusa per lui, sente che al di fuori ci sia tanta gente che necessiti di aiuto e decide quindi di abbandonare Nomadelfia.
Don Zeno scrive due lettere a Danilo per cercare di convincerlo a restare. Non riuscendoci gli raccomanderà allora di stare attento “a non fare due”, cioè a non scegliere per la seconda volta una strada importante per cambiarla poco dopo.

Danilo, dopo essere tornato a casa ed essersi consigliato col padre, a fine gennaio 1952 arriva a Trappeto, con 30 lire in tasca.
Il ricordo del padre è vivo nei trappetesi e Danilo viene accolto a braccia aperte.
Inizialmente viene ospitato dalla famiglia Scardino, poi vivrà in una tenda.

A Trappeto non c'era una strada asfaltata, un medico, una farmacia, delle fognature. Non c'era soprattutto il lavoro.
Con l'aiuto di amici conosciuti a Nomadelfia (comunità che nel giugno 1952 verrà momentaneamente chiusa dalle autorità), Danilo comprerà circa due ettari di terreno in un promontorio appena fuori dal paese e lo chiamerà “Borgo di DIO”

Cominciano a costruire la strada che porta al Borgo e una casetta in funzione di abitazione ma anche di ricovero per i bimbi. Le persone accettavano di lavorare ed esser pagate quando arrivavano i soldi.
Sente il bisogno di riflettere a fondo sulla propria vita. Vede i pescatori in miseria, i bambini sporchi nel fango, i fuorilegge che entrano ed escono dal carcere e si dice che “Se io sono più cattivo, anche gli altri sono più cattivi; se io sono più buono, anche gli altri sono più buoni”

Il chiaro intento è quello di combattere, in maniera nonviolenta, la mafia che tiene la popolazione sottosviluppata. Avanzerà, con coraggio e coerenza, lotte per i diritti e per il lavoro. 

Numerose le proteste avviate da Danilo.
Su 50 bimbi nati in quell'anno, 10 erano morti nei primi mesi di vita.
Il 6 aprile era morto per denutrizione il bimbo Benedetto Barretta. Aveva un mese esatto di vita.
Il 14 ottobre, sdraiato sul letto di morte del bimbo, comincia uno sciopero della fame per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulle difficili condizioni di vita di quella popolazione. Uno dei primi a scrivergli fu Aldo Capitini, con cui nacque un bel rapporto (non a caso entrambi soprannominati “Gandhi italiano” per il loro impegno sociale e politico).
Dopo 8 giorni, il digiuno viene interrotto quando, dopo il risalto dato dalla stampa, le autorità s'impegnano nella costruzione di un impianto fognario, dando occupazione ai trappetesi.
È su questo periodo che scriverà il libro “Fare presto (e bene) perché si muore”

Amici inviano denaro e Danilo vi costruirà due casette adibite ad asilo ed università.
“Non era, il suo, il tono del puro missionario o del filantropo, ma quello di un uomo che ha fiducia, che ha fiducia negli altri e fa sorgere la fiducia intorno a sé, e con quest'arma sola sente di poter far nascere la vita dove parrebbe impossibile, a poco a poco, per forza spontanea” - da “Le parole sono pietre” di Carlo Levi.

L'anno successivo sposa Vincenzina, vedova di una vittima di banditismo con cinque figli, da cui avrà altri cinque figli: Libera, Cielo, Amico, Chiara e Daniela.

lunedì 3 giugno 2013

Consiglio comunale – 19 febbraio 2013

Assenti le consigliere Monica Peli e Valentina Reboldi.

Vengono approvati all'unanimità i verbali della seduta precedente.

Nella Commissione Bilancio, Fabrizio Guerrini lascia l'incarico per motivi lavorativi a Gaia Boniotti.

L'assessore al bilancio, Aristide Peli, comunica spese di 1000€ per i materiali d'ufficio, 4000€ per il fondo neve, 3500€ per delle sedie, 4500€ per l'illuminazione pubblica, 1000€ verso Sorgenia, 2500€ per il servizio mensa della scuola.

La Lista Civica, attraverso un'interrogazione, richiede la presenza di un rappresentante dell'ufficio tributi, almeno 1 o 2 giorni alla settimana, per informazioni sugli accertamenti dei tributi.
L'assessore Peli dice che per ora è presente 2 giorni al mese, solitamente il lunedì, su appuntamento. Vedranno se aumentare ancora di 1 o 2 giorni al mese.

Attraverso un'altra interrogazione, la Lista Civica chiede le spese e i contributi riguardanti l'iniziativa “Maya e bef”
L'assessore Peli dichiara i 300€ dati per i canti al gruppo Stella di Inzino, mentre riguardo alla presenza degli alpini, sostiene che faccia parte del contributo annuale di 2300€ che comprende, oltre a quest'iniziativa, il verde pulito di fine anno scolastico ed altri lavori.

Come terzo punto, l'assessore Peli presenta il Regolamento dei Controlli Interni nato dalla spending review nazionale del 2012, riguardante il segretario comunale e il revisore dei conti (responsabili su segreteria ed ufficio ragioneria)
Il consiglier Tagliani annuncia il voto per l'adempimento di legge ma ci tiene a sollevare alcune osservazioni:
-all'articolo 4, comma 5, si dice che si può richiedere un visto di regolarità ma non viene specificato chi lo può richiedere. La Giunta o il Consiglio?
-all'articolo 5, comma 1, si parla del controllo sulla determinazione degli impegni di spesa. Le delibere? Il segretario dice che son comprese negli atti amministrativi.
-all'articolo 6 chiede ed ottiene di togliere una parte che non ci riguarda.
-all'articolo 7, comma 6, chiede ed ottiene di sostituire “relazione” invece che “indicazione”
Approvato, con le modifiche, all'unanimità.

Al quarto punto è previsto il Regolamento per le Spese di Rappresentanza.
Ci si chiede però se approvarlo o se aspettare ulteriori indicazioni dalla Corte dei Conti.
L'assessore Peli si chiede chi abbia pagato il viaggio in America compiuto dal Presidente di Stato Giorgio Napolitano.
La consigliera Leoni fa presente altre spese personali vergognose.
Il consiglier Tagliani pone invece due domande:
-Bisogna spendere tutto il previsto o no?
-Le spese di trasporto chi le paga? Secondo il mio modesto parere se uno è invitato dall'amministrazione non dovrebbe pagarle mentre chi si auto-invita volontariamente, se le auto-paghi.
Il Regolamento viene ritirato in attesa della Corte dei Conti.

Il punto cinque prevede un po' di materiale riguardante la presentazione del Bilancio di previsione 2013, del Bilancio pluriennale 2013/2015 e del Programma di opere pubbliche 2013/2015
Per gli emendamenti c'erano 8 giorni ma viene fissata la data del 5 marzo come scadenza.
La riduzione delle risorse dallo Stato è di 8515€ nel 2012 e sarà di 40mila€ nel 2013.
Il patto di stabilità prevede l'accantonamento delle entrate prima delle spese.
Verranno alienate proprietà non indispensabili.
Le entrate nel 2012 erano 1179600€ mentre ora saranno 1000088€

Maggiori entrate saranno i 10mila€ dell'accertamento IMU (50mila€ nel 2012), 5mila€ dell'accertamento sulla tassa dei rifiuti, 15mila€ per le multe (15700€ incassati nel 2012) e 8mila€ per acquisti di tombe di famiglia. 40Mila€ in meno da trasferimenti statali (76mila€ in 2 anni) e 4500€ in meno per il pagamento ricevuto lo scorso anno dalle Poste.

Minori spese per 11500€ per le spese legali già pagate nel 2012 nella causa Bresciani, 10060€ entrati per aver vinto la causa, 8mila€ per i controlli di revisioni dei rifiuti.

Ufficio tecnico: spese di 3mila€ per incarichi, di 13500€ per acquisto macchina per archivio automatico anagrafe, 5900€ per acquisti di beni di consumo (cancelleria)

Istruzione: 1000€ per trasferimenti alla scuola materna e 3mila€ per le sedie delle elementari

Teatri ed attività culturali: 9500€ comprimibili.

Manifestazioni: 1000€ comprimibili.

Servizi sociali: 1500€ per la festa dell'anziano (comprimibili), 3400€ per l'assistenza alla persona e 2mila€ per i voucher.

Programmi e progetti.
Investimenti per 40mila€ nella manutenzione strade, 20mila€ per l'adeguamento delle strutture comunali, 8mila€ per il Palazzetto dello Sport, 22mila € per le strade agro-silvio-pastorali, 10mila€ per l'illuminazione pubblica.

Condizioni del patto di stabilità: la media della spesa corrente degli anni 2007, 2008 e 2009 è stata di 1371600€, bisogna quindi accantonare 110mila€ nel 2013 che verranno recuperati per 60mila€ attraverso alienazioni e per 50mila€ attraverso oneri. Una volta accantonati questi, si può spendere.

La consigliera Leoni chieda ironicamente se i sindaci non si possano incatenare, per protesta.

Il sindaco comunica che ci sono stati degli arresti da parte dei carabinieri riguardanti i furti dei mesi scorsi. Ne sapete qualcosa voi?