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Qui vorrei far conoscere in completa autonomia i miei pensieri, i miei desideri, le mie idee, le mie esperienze, le mie riflessioni, i miei momenti, le mie storie, i miei sentimenti, i miei disagi, le mie opinioni, le mie proteste le mie considerazioni. Vorrei pure condividere notizie ed informazioni.

Il blog è uno strumento che permette ai lettori di scrivere commenti esprimendo collettivamente libere opinioni esponendo così i problemi e, entrando in collaborazione, dar voce alle soluzioni.

Accanto a ciò che si racconta ha un'importanza vitale come lo si racconta, quindi esigo “l'indipendenza per poter approvare ciò che c'è di buono e criticare ciò che c'è di male”


lunedì 28 luglio 2014

Midnight in Paris


Commedia romantico-fantastica di Woody Allen che ha inaugurato il Festival di Cannes 2011 che ci delizia con delle belle immagini, prima di entrare nella storia.
Gil Pender è uno sceneggiatore di Hollywood in vacanza a Parigi con la fidanzata Inez e con i suoceri. Là incontrano due amici di Inez per cui lei, al contrario di lui, prova molta stima. Gil, invece, si sente intrappolato con la sua vita e sogna di scrivere un romanzo di successo, scoraggiato costantemente dalla fidanzata e dai suoceri che ritengono preferibile la carriera di sceneggiatore a quella di scrittore.

Gil, avendo bisogno di allontanarsi dall'atteggiamento prepotente di Inez e dalla compagnia dei suoi amici, dopo essere stato ad una degustazione di vini, decide di camminare di notte, da solo, per le strade di Parigi, perdendosi. A mezzanotte accetta un passaggio su una bella vettura degli anni 20 e per incanto si ritrova a vivere gli anni della Generazione Perduta di Parigi, piena di arte e cultura, con Scott Fitzgerald, la moglie Zelda Fitgerald, il compositore Cole Porter, il mitico Ernest Hemingway con le sue lezioni di scrittura e di vita, a cui chiede di leggere il suo romanzo. Hemingway proporrà di far leggere il romanzo alla fidata Gertrude Stein. Gil si dirige in albergo a prendere il romanzo salvo poi ricordarsi di essersi dimenticato di essersi accordato con il suo “maestro” Hemingway per il prossimo incontro e torna ma…il locale non c’è più! È sostituito da una moderna lavanderia self-service…
Gil la mattina prova a raccontare l’accaduto a Inez che lo stronca terribilmente. Dopocena allora porta Inez nel luogo in cui ha ricevuto quel passaggio in auto che l’ha portato negli anni 20 parigini. Sembra però non accadere nulla e Inez torna in albergo con un taxi. Cosa c’è di sbagliato? Non è mezzanotte!
A mezzanotte ecco che passa Hemingway in auto e lo porta dalla Stein che sta discutendo con Pablo Picasso sul ritratto di Adriana, sua amante, che è subito “agganciata” dalle prime righe del romanzo di Gil lette dalla Stein. Adriana, che vive nel periodo preferito di Gil, preferisce a sua volta il periodo della Bella Epoque. Adriana, precedentemente, era stata amante di Amedeo Modigliani ed ha già agganciato anche Gil. Il giorno successivo, Gil è con Inez e i suoi amici ad un museo ed ha l’occasione di contraddire il pedante amico proprio a riguardo del quadro esposto di cui si è discusso di notte!
Gil cerca di mantenere un mistero su ciò che gli succede di notte ed il suocero lo fa allora seguire da un detective. 
Di notte è ad una festa dai Fitzgerald  ed incontra Adriana. Passeggiando con lei, eviteranno il suicidio di Zelda Fitzgerald. 

Chiacchierando con Adriana, noterà come ci siano contrasti tra lui e Inez, si sfogherà poi con i surrealisti Salvador Dalì, Luis Bunuel e Man Ray. Più immaginazione, meno logica.
Gertrude Stein intanto lo informa che ha letto il suo libro e che Adriana ha lasciato Picasso ed è andata in Africa con Hemingway.
Gil, di giorno, torna da una ragazza francese, ammiratrice di Cole Porter e poi compra il diario di Adriana e se lo farà tradurre dalla guida museale.
Incredibile: il diario di Adriana parla di un suo innamoramento per Gil!
“Che esista Parigi e che qualcuno scelga di vivere in qualunque altra parte del mondo resterà sempre un mistero per me”
Gertrude Stein intanto lo informa che è già finita la storia tra Adriana ed Hemingway. Ritornare al presente con Inez o vivere nel passato con la misteriosa Adriana?
Gil va da Adriana e i due, incantati, si ritrovano nel Maxim’s della Belle Epoque, incontrano Henri de Toulouse-Lautrec, Paul Gauguin ed Edgar Degas.
Capirà qui che è ricorrente nell’animo umano questo guardare ad un romantico passato alla banalità ed all’insoddisfazione del presente. Lascia quindi Adriana nella Belle Epoque.
Anche Hemingway ha letto il libro di Gil ma ciò che è incredibile è che il libro non parla del romanzo di Gil ma parla della vita di Gil!
Si scopre quindi che Inez ha una relazione con Paul, l’amico pedante. Gil lascia anche Inez e, solo, di notte, su un ponte sulla Senna, rincontra Gabrielle, la ragazza del mercato delle pulci, ammiratrice di Porter.
Almeno, con lei, c’è la comune ammirazione per la pioggia parigina.

Come andrà a finire?

Gran cast internazionale: Owen Wilson, Rachel McAdams, i premi Oscar Marion Cotillard, Kathy Bates, Adrien Brody, Gad Elmaleh, Léa Seydoux. Presente pure Carla Bruni.

“Midnight in Paris è una meravigliosa lettera d’amore a Parigi. È un’opera in cui Woody Allen approfondisce le questioni poste nelle sue precedenti pellicole: il nostro rapporto con la storia, con l’arte, col piacere e con la vita” – Thierry Frémaux

“Assolutamente uno dei miei preferiti di Woody Allen e non solo. Commedia originale, mai banale, bella sceneggiatura e ricca di citazioni e riferimenti interessanti. Consigliatissimo.” – Camilla Gusperti 

Ha vinto il premio Oscar 2012 per la Migliore sceneggiatura originale (per questo ha vinto anche il Writers Guild of America Award 2012) ed è stato nominato per il Miglior film, la Migliore regia e la Migliore scenografia.
Ha vinto il Golden Globe 2012 per la Migliore sceneggiatura (per questo ha vinto anche il Southeastern Film Critics Association Award 2011) ed è stato nominato per il Miglior film commedia o musicale, la Migliore regia e il Miglior attore in un film commedia o musicale.
Ha vinto il Broadcast Film Critics Association Award 2012 per la Migliore sceneggiatura ed è stato nominato per il Miglior film e la Miglior commedia.

È stato nominato anche per il Chicago Film Critics Association Award, per il Satellite Award, per il Central Ohio Film Critics Association Award, per il Premio Goya, per l’Independent Spirit Award e per lo Screen Actors Guild Award.


Ha sbancato i botteghini: il più elevato esordio dei film di Allen in Italia (più di 2 milioni di euro in soli 3 giorni), quasi 57 milioni di dollari in patria e più di 94 milioni di dollari nel resto del mondo.

Essere appesi alla nostalgia è un pericolo.

lunedì 7 aprile 2014

Amartya Sen - prima parte

Amartya Kumar Sen è un economista indiano nato nel Bengala Occidentale il 3 novembre 1933 ed è professore alla prestigiosa Università di Harvard.
La sua famiglia originaria è di Dacca (ora capitale del Bangladesh) e la casa ancestrale di Amartya (in Wari, nella "vecchia Dhaka", non lontano dal campus universitario di Ramna) si trovava nel campus universitario di Visva – Bharati (fondato da Rabindranath Tagore) dove il nonno materno Kshiti Mohan Sen insegnava Sanscrito e Cultura indiana antica e medioevale. Amartya arriverà a scrivere che “sembra di aver vissuto tutta la vita in un campus”
Il padre Ashutosh ha insegnato Chimica all'Università di Dacca. 
 
Amartya, dai 3 ai 6 anni, ha vissuto a Mandalay in Birmania a causa del lavoro del padre.
Ha studiato alla St. Gregory's School, poi alla scuola di Tagore.
Ne scriverà molto bene della scuola di Tagore precisando l'accento aperto alla diversità culturale nel mondo e posto sulla promozione verso la curiosità piuttosto che sull'eccellenza competitiva. 

Dai 3 ai 17 anni si è interessato al sanscrito, alla matematica e alla fisica prima di affascinarsi stabilmente all'economia. 

Rabindranath Tagore: “Qualunque cosa noi capiamo e godiamo dei prodotti umani diviene istantaneamente nostro, ovunque essi possano avere la loro origine... Fammi sentire con gioia pura che tutte le grandi glorie degli uomini sono mie”

Amartya ricorda che un pomeriggio a Dacca un uomo attraversò il cancello urlando pietosamente e sanguinando. La persona ferita era Kader Mia, era stato accoltellato alla schiena ed era un lavoratore giornaliero musulmano che era venuto per un piccolo lavoro in una casa vicina. Era stato accoltellato in strada da alcuni teppisti comunali della zona, in gran parte indù. Mentre veniva portato in ospedale dal padre di Amartya, continuò a dire che la moglie gli aveva detto di non andare in una zona ostile durante i disordini comunali. Doveva uscire in cerca di lavoro e di guadagno perché la sua famiglia non aveva nulla da mangiare. La non libertà economica si rivelò essere la morte, avvenuta in seguito in ospedale. 
L'esperienza fu devastante per Amartya e improvvisamente lo rese consapevole dei pericoli delle identità strettamente definite, nonché delle divisioni che possono trovarsi sepolta nelle politiche comunitarie. 

Lo ha anche avvertito del fatto notevole che la non libertà economica, in forma di povertà estrema, può rendere una persona indifesa in preda alla violazione di altri tipi di libertà: Kader Mia non avrebbe avuto bisogno di giungere in una zona ostile in cerca di reddito in quei tempi difficili, se la sua famiglia ci fosse riuscita senza quel reddito.

Amartya studiò poi al Presidency College di Calcutta dal 1951 al 1953 e venne particolarmente influenzato dall'insegnamento di Bhabatosh Datta, Tapas Majumdar e Dhiresh Bhattacharya. Ricorda meravigliosi compagni di classe come Sukhamoy Chakravarty, Mrinal Datta Chaudhuri, Jati Sengupta, Barun De, Partha Gupta, Benoy Chaudhuri e Sushobhan Sarkar.

Il suo orizzonte intellettuale si amplia radicalmente. La comunità studentesca del Presidency College era anche politicamente la più attiva. Amartya non ha potuto sviluppare abbastanza entusiasmo per aderire ad un qualsiasi partito politico ma la qualità, la simpatia e l'impegno egualitario della "sinistra" gli piacevano molto. Il tipo di pensiero rudimentale che l'aveva coinvolto lo portò alla gestione di scuole serali per i bambini analfabeti delle zone rurali dei villaggi vicini e al disperato bisogno di ampliamento politico-sistematico e d'allargamento sociale. 

Nemmeno un collegio d'élite poté rimuovergli dalla memoria la carestia del Bengala del 1943 e, nonostante l'alta qualità morale ed etica della commiserazione sociale, della dedizione politica e del profondo impegno per l'equità, c'era qualcosa di piuttosto inquietante nella politica di sinistra di quel tempo: in particolare, il suo scetticismo del pensiero politico orientato al processo, comprese le procedure democratiche che consentono il pluralismo. Le principali istituzioni della democrazia non hanno ottenuto più credito di quello che potrebbe essere riposto fuori da quella che è vista come "democrazia borghese", sulle cui carenze i critici erano più accesi. Il potere del denaro in molte pratiche democratiche è stato giustamente identificato ma le alternative - tra cui i terribili abusi dei politici non oppositori - non hanno ricevuto un serio esame critico. 

C'era anche una tendenza di vedere la tolleranza politica come una sorta di "debolezza della volontà " che può deviare leaders ben intenzionati a promuovere " il bene sociale ", senza alcun impedimento. Data la sua convinzione politica sul ruolo costruttivo dell'opposizione ed il suo impegno per la tolleranza generale e per il pluralismo, c'erano un po' di dilemmi da affrontare nel coordinamento di queste credenze con la forma di attivismo di sinistra che caratterizzava la politica studentesca a Calcutta. Quello che era in gioco nella tolleranza politica, gli sembrò, non eran solo gli argomenti della politica liberale che erano così chiaramente emersi nell'Europa e nell'America post-illuminista ma anche i valori tradizionali di tolleranza della pluralità che erano stati difesi nel corso dei secoli in molte differenti culture - non da ultime in India.

mercoledì 26 febbraio 2014

Consiglio comunale – 23 aprile 2013


Assenti i consiglieri Gabriele Labemano e Monica Peli.

Rendiconto gestione esercizio finanziario 2012

L'Assessore esterno al Bilancio, Aristide Peli, espone il Rendiconto.

Il consigliere Giovanni Tagliani fa presente che il bilancio ha 295mila € di avanzo e che s'è persa una bella occasione perché dal 2013 siamo soggetti al patto di stabilità. Non c'è stato né verifica né monitoraggio sulle spese. Le spese previste sono risultate sempre maggiori per un totale di circa 55mila € che sarebbero potuti essere utilizzati per altro. In cancelleria, per esempio, ci sono 10mila € non spesi. Verso ottobre-novembre si potrebbe prevedere di usare somme non spese per altri capitoli. Per la presenza degli agenti di polizia locale non sono stati spesi 2500 € (corrispondono a 78 ore). Arriva ora la consigliera Valentina Reboldi. Non sono stati spesi 10mila € per le scuole, 4mila € non spesi per la manutenzione delle strade. La Lista Civica si dichiara quindi non favorevole perché l'amministrazione non sposta le piccole somme tramite gli emendamenti né all'inizio né alla fine dell'anno! Inoltre, col patto di stabilità saremo più blindati: dovremo raggiungere il saldo obiettivo prima di spendere.

L'Assessore Peli dice che ci son 55mila € in più ma sparsi su 250 interventi. Vedranno di essere più precisi.

La consigliera Licia Leoni sostiene che 2 voci di spesa sono necessarie: per le fognature di Zoadello la pazienza finisce e per il 25 Aprile se l'amministrazione quest'anno non ne ha intenzione.

L'Assessore Peli ribatte che le fognature non c'entrano col Bilancio e che in A2A i tempi sono biblici.

Il Sindaco afferma che aspettavano l'ATO, che ora è Azienda Speciale.

L'Assessore Peli dice che le società, dopo il referendum, non investono perché non remunerate.

La consigliera Leoni afferma che l'acqua è un bene pubblico e non deve essere oggetto di profitto.
 
Paghiamo un depuratore che non c'è e saremo sanzionati dalla UE dal 2016.

Il consiglier Tagliani chiede se l'amministrazione di Polaveno ha concretamente un preventivo di spesa per quest'intervento.

La maggioranza si dichiara favorevole, la minoranza è contraria.

Sdemanializzazione area di via Gorgo

Riguarda la strada vecchia di via Gorgo. La maggioranza è favorevole, la minoranza si astiene.

Sdemanializzazione area di via Castello

Non è utilizzata come strada comunale, si penserà di venderla con un bando. La maggioranza è favorevole, la minoranza si astiene.

Adozione nuovo regolamento edilizio

Oggi viene adottato, poi ci saranno 15 giorni per la pubblicazione ed altri 15 giorni per le osservazioni. Approvazione entro 90 giorni. La maggioranza è favorevole, la minoranza si astiene.

Approvazione nuovo regolamento disciplina concessione benefici economici

Riguarda i criteri di presentazione delle domande per eventi entro il 31 maggio o il 31 ottobre.

Mentre il vicesindaco Gelsomini e la consigliera Reboldi sono prese dalla ridolera, per la Lista Civica il consiglier Tagliani fa notare che:

-all'articolo 5, comma 3, propone come data non il 30 maggio ma di anticipare al 31 dicembre dell'anno precedente e di sostituire il 30 giugno al 30 ottobre. Chiede che il contributo non sia al massimo del 70% ma al massimo del 50%. Niente da fare. Chiede allora che il contributo non si basi sulla spesa preventivata ma su quella effettivamente sostenuta.

-all'articolo 7 la dichiarazione sostitutiva DEVE essere accompagnata da relativa documentazione fiscale di spesa (fatture ecc). Ok per questo.

-all'articolo 2 c'è la revoca del beneficio se non viene svolto l'evento o non viene svolto come previsto e chiede che in questo secondo caso venga restituito la parte del beneficio che riguarda l'evento non svolto come previsto. Ok per la parte svolta.

Con queste modifiche, l'unanimità vota favorevole.

Il consiglier Simone Labemano va al lavoro.

Approvazione convenzione con Comunità Montana della Valle Trompia per lo Sportello Unico dell'Edilizia Digitale (SUED)

Favorevoli all'unanimità.

Approvazione convenzione con Comunità Montana della Valle Trompia per la Centrale Unica di Committenza

L'obbligo di costituirla riguarda i Comuni con meno di 5mila abitanti. Favorevoli all'unanimità.

Approvazione convenzione con signor Dallera per realizzare una strada su proprietà comunale

La strada è in parte di proprietà privata ed in parte di proprietà comunale. Favorevoli all'unanimità.

lunedì 24 febbraio 2014

Roma 2012-2013 - 35° incontro europeo organizzato dalla comunità di Taizé - prima parte


26 dicembre 2012.

Sveglia alle 5, anche se fino ad un quarto alle 6 non mi alzo dal letto...

Ultimi preparativi e si parte, ovviamente in ritardo, alle 6:25.

C'è nebbia sulla strada di Ome, papà va piano e così mi cambio alla guida dell'auto. Ce l'avrò con me la patente??

Quando mancano ancora 10 minuti alle 7 siamo in stazione.

Ad un quarto alle 9 scendo a Bologna e a casa di Francesca ci gustiamo una zuppettina con dell'olio squisito.

Pullman per la stazione (biglietto? Portoghese o Italiano?) e saremo a Roma alle 15.

Prendiamo una metro ed andiamo all'Istituto Santa Maria, dove ci faranno l'accoglienza.

Caos! Non abbiamo né la carta trasporto né la carta pasti!

Inoltre siamo a Santa Maria del Soccorso: lontanissimi!

Dormirò con 3 croati.

Si va a cena, all'aperto (!) grazie al caldo che fa!

Andiamo alla preghiera nella Basilica di San Giovanni in Laterano e ci prendiamo pure un gelato (al McDonald...) prima di tornare a casa, dove discuteremo della situazione italiana con due dei tre croati.

Laku noć! Buonanotte!

P.S.: pensavo che Djed Mraz (Babbo Natale), seppure in borghese, fosse più buono! Ho cercato di strappargli una foto per far capire a mio nipote che non fa così paura ma non c'è stato niente da fare!

Sveglia alle 7:30.

La doccia è occupata. Nell'attesa mi ginnastico.

Don Ivo dice che la caldaia forse non funziona ma appena il bagno si libererà sistemerà il tutto.

L'attesa si fa lunga. Don Ivo passa nel corridoio, mi vede ancora in attesa, dà uno sguardo emblematico alla porta del bagno e dice: “Donne!”

Indovinate chi esce?

Francesca!

Il don sistema la caldaia e riesco così a farmi una doccia caldina.

Colazioniamo tutti insieme, poi andiamo all'Istituto Santa Maria e qui incontriamo Ronco ed altri amici con i quali andiamo a visitare la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna (dove sulla Scalinata di Trinità dei Monti vi troviamo un sosia di Mario Monti, all'epoca Presidente del Consiglio dei Ministri, con cui ci facciamo una foto), il Palazzo del Quirinale con i suoi corazzieri...

Pranziamo al sole e poi andiamo alla preghiera nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Mi chiedo cosa direbbe Gesù se dovesse vedere lo sfarzo di certe chiese..

Nel pomeriggio, mentre chi ha le attività da fare (che a noi non hanno dato......l'organizzazione italiana!), ce ne andiamo in giro per Roma a visitare il Monumento a Vittorio Emanuele II, i Fori Imperiali, la Chiesa di Santa Maria d'Aracoeli, il Campidoglio e il Circo Massimo. Poi una buona Guinness prima di andare a ritirare la cena.

Dicono che saremo di più di 40mila partecipanti a quest'incontro; molti di più, ovviamente, dei 30mila che si prevedevano.

Pare addirittura che alcune persone verranno de-localizzate in una fiera a sé stante.

Su facebook avevo visto un invito per un'opera teatrale tradotta da un'amica a Roma per il 27 dicembre 2012 e quindi....si va!

Arriviamo alla libreria (bella!) un po' in ritardo e scopriamo che “tradotta” significa nel gergo “portata dal copione in un libro”

Comunque, nonostante quest'imprevisto, è stata una bella serata conclusa con un buon brindisi e lo scatto di alcune foto (da parte mia ma col cellulare della sosia di Margherita Buy)

Rientriamo nella Basilica di San Giovanni in Laterano e facciamo nostra una parte di tempo in meditazione. Ci accampiamo poi fuori a sgranocchiare qualcosa, sotto lo sguardo dei passanti.

Anche a Roma, come a Barcellona, è difficile trovare un bar vero e proprio: tutti ristoranti e pizzerie! Anche chi tiene la scritta “snack bar” vorrebbe darti più da mangiare che da bere. Quindi, una cioccolata calda, sotto la supervisione irritata del titolare.

In metro incontriamo amici che confermano che la fiera sarà “spostata” per circa 4mila persone.

Mentre stiamo per aprire la porta di casa udiamo dei suoni e Francesca bussa alla porta da dove provengono. Ecco che appaiono una ventina di persone con voci da usignolo! Saranno loro ad animare le preghiere in parrocchia! Uno scambio di conoscenze e via verso il letto. Questa almeno era la mia intenzione senonché gli amici croati e Francesca mi trattengono in chiacchiere del tipo:

-insegnami esercizi per la schiena (Francesca)

-dov'è l'altro bagno?

-che fai a Capodanno?

-hai Maria??

-che sport segui?

-la ragazza ucraina è single?

-come conquisti le donne/ragazze ? Mi fanno l'esempio di Piazza San Pietro in cui Hrvala ha notato una ragazza (forse minorenne) ma il padre ho stoppato ogni tentativo di approccio. Mi parlano allora del classico luogo comune sull'atteggiamento degli Italiani nei confronti delle carine ragazze sulle coste croate e delle domande direttissime del tipo: “Sì o no?”

-ci scambiamo i letti con due ragazze?

-condividiamo alcune circostanze comuni affrontate nei nostri Paesi e qualche parola nelle due lingue

-solite battute sui carabinieri

-similitudini tra Milan e Zagabria.

Laku noć!

lunedì 10 febbraio 2014

Non ti hanno conosciuto fiume straripante di gigli - Ibrahim Nasrallah


Dal Poeta giordano-palestinese

A Vittorio




Hanno ucciso tutti

Hanno ucciso tutti

hanno ucciso tutti i minareti

e le dolci campane

uccise le pianure e la spiaggia snella

ucciso l’amore e i destrieri tutti, hanno ucciso il nitrito.

Per te sia buono il mattino.

Non ti hanno conosciuto

non ti hanno conosciuto fiume straripante di gigli

e bellezza di un tralcio sulla porta del giorno

e delicato stillare di corda

e canto di fiumi, di fiori e di amore bello.

Per te sia buono il mattino.

Non hanno conosciuto un paese che vola su ala di farfalla

e il richiamo di una coppia di uccelli all’alba lontana

e una bambina triste


per un sogno semplice e buono

che un caccia ha scaraventato nella terra dell’impossibile.

Per te sia buono il mattino.

No, loro non hanno amato la terra che tu hai amato

intontiti da alberi e ruscelli sopra gli alberi

non hanno visto i fiori sopravvissuti al bombardamento

che gioiosi traboccano e svettano come palme.

Non hanno conosciuto Gerusalemme … la Galilea

nei loro cuori non c’è appuntamento con un’onda e una poesia

con i soli di dio nell’uva di Hebron,

non sono innamorati degli alberi con cui tu hai parlato

non hanno conosciuto la luna che tu hai abbracciato

non hanno custodito la speranza che tu hai accarezzato

la loro notte non si espone al sole

alla nobile gioia.


Che cosa diremo a questo sole che attraversa i nostri nomi?

Che cosa diremo al nostro mare?

Che cosa diremo a noi stessi? Ai nostri piccoli?

Alla nostra lunga dura notte?

Dormi! Tutta questa morte basta

a farli morire tutti di vergogna e di sconcezza.

Dormi bel bambino.
 

lunedì 3 febbraio 2014

Aula Grande. Fu 'Sala Civica' senza averle nemmeno fatto il funerale


Immagino sappiate (o se non lo sapete, provo ad informare ora) della decisione del nostro sindaco Fabio Peli di confinare dei cittadini a riunirsi in un ambiente poco salubre invece che accoglierli nella nuova (e pagata da TUTTI i cittadini) Sala Civica.



Il giorno giovedì 23 gennaio scrissi queste considerazioni in un messaggio di posta elettronica

“Ciao ragazzi, comunico da una postazione temporanea dopo questo periodo di disconnessione e mi piacerebbe affrontare alcune questioni:
-sono molto affranto. Quando ho comunicato ad amici la decisione di cui si discute mi è stato risposto soprattutto "cominciamo bene". Le altre persone erano così allibite da non trovarne parole adatte
-proprio nei giorni scorsi leggevo il bollettino comunale di novembre del 2013 (quello, per intenderci, in cui compare ancora la scritta "Copia distribuita omaggio alle famiglie" anche se mi piacerebbe sondaggiare a quante famiglie è stato distribuito...) e in questo bollettino si magnifica la presenza di una "spaziosa sala riunione con annessi servizi igienici". Che forse la sala riunione sia solamente per certe riunioni? Lamentavo già lo scorso dicembre quanto sia necessario avviarci velocemente verso una democrazia che non faccia distinzioni tra cittadini di serie A e quelli di serie B o tra gli amici degli amici del cerchio magico e chi ha a cuore il bene di tutti
-sto leggendo in questi giorni il libro "Il viaggio di Vittorio" e non mi sembra fuorviante paragonare quello che succede a Polaveno da quello che succede tra Israele e Palestina o tra nazifascisti e partigiani della libertà. Di sicuro Vik ci direbbe, in uno stentato arabo, ALMUKAWANA, cioè, RESISTENZA
-mi sembra che l'ultima volta che la Lista Civica ha convocato un'Assemblea, il luogo fosse proprio questa sala e quindi, a parer mio, non dovremmo accettare l'incomprensibile ed incoerente motivazione.

-ultima considerazione: non ho più gli indirizzi e-mail salvati in rubrica. Questo è un dramma perché limita fortemente il rapido passaparola ma mi apre un incredibile spazio per quest'ultima riflessione: se non avessi trovato questa connessione alquanto insicura, non avrei più saputo nulla riguardo a questa tragedia?? Tradotto: è da ampliare il sistema di comunicazione nel nostro Paese anche attraverso volantini famiglia per famiglia o segni ancor più visibili, coinvolgendo anche Istituzioni superiori.”




Questo messaggio è arrivato fino in Comune, da cui ho ricevuto questa risposta:

“In riferimento alla Sua email del 21/01/2014, preciso quanto segue:

1)   L'Aula Grande realizzata nel locali del seminterrato presso l'Istituto Comprensivo non è una Sala Civica, ma un locale adibito a riunioni/attività didattiche negli orari scolastici;

2)   La stessa Aula, negli orari serali, è a disposizione per attività didattiche, culturali ed educative ad esclusione di attività che perseguono scopi politici, per le quali è a disposizione per tutti i Consiglieri Comunali la Sala Civica di Gombio o la Sala Consigliare presso il Municipio.

Considerando quanto sopra esposto, preciso che la Sala Civica (sita in Gombio) o la Sala Consigliare (sita c/o il Municipio) non sono mai state negate a nessun consigliere.

Cordialmente.



Il Sindaco del comune di Polaveno

Fabio Peli”



Quindi?

Quindi rispondo così:

“Buongiorno. Sono molto lieto di avere una Sua risposta, la prima ai diversi messaggi che nel corso del tempo Le ho inviato. Anche a me garberebbe fare delle precisazioni, precisazioni anche alle sue precisazioni. Le elenco quindi qui sotto:

-innanzitutto la mia e-mail è datata 23/01/2014 e non 21/01/2014, come Lei sostiene

-apprendo con molta ironia la Sua grande fantasia nel battezzare le stanze.
 
Siamo partiti dalla Sala Civica per sostituire l'insalubre Sala Civica posizionata nella frazione di Gombio di cui più volte Lei ha dubitato l'agibilità. Che ne dice di fare una verifica e di dire alla comunità, chiaramente, una volta tanto non guasta, se la Sala Civica di Gombio è sicuramente utilizzabile o, in caso negativo, dire cosa si farà per rimetterla in sesto? Perché per esempio non si è preso in considerazione il progetto “6000 Campanili” ?

Siam passati poi alla Sua definizione, senza distinzioni o vincoli, di "spaziosa sala riunione con annessi servizi igienici" contenuta nell'editoriale, da Lei firmato, del bollettino comunale di novembre del 2013 per arrivare ora al nuovo nome di “Aula Grande” che Lei mi scrive in questo messaggio. È definitivo o ne dobbiamo attendere un altro?

-nel secondo punto di questo messaggio noto che tende a diversificare attività didattiche, culturali ed educative da quelle politiche. Voglio dunque precisarLe che “Politica” deriva dal greco "πόλις", “Polis” e che significa “Città” ! È indubbio quindi che le attività didattiche, culturali ed educative che attengono alla città sono per definizione attività politiche perché riguardano appunto la Polis! Non so che assurda idea stia alla base di questa divergenza ma ritengo che sia appunto questa frammentazione una delle cause della mala-gestione politica: l'aver voluto sradicare dalla città la Cultura e l'Educazione.

-voglio altresì precisarLe che nella Sua risposta del 16/01/2014 in merito alla richiesta dell'Aula oggetto della discussione dice che l'Aula è da intendersi destinata a “iniziative di carattere culturale o sociale di interesse di tutta la comunità”. Qual è il soggetto interposto a stabilire di volta in volta se le iniziative proposte risultano avere il carattere culturale o sociale? Qual è il soggetto interposto a stabilire di volta in volta se queste iniziative sono di interesse per tutta la comunità o meno?

-sempre in merito a questa risposta del 16/01/2014 mi viene da chiedere come mai destina i partiti politici, le associazioni ed i gruppi consiliari nella sola Sala Civica di Gombio mentre nel messaggio che mi manda il 31/01/2014 parla anche di Sala Consiliare? Come già dissi, un po' di chiarezza non guasterebbe.



In attesa di Sue delucidazioni le porgo cordiali saluti e le auguro un buon lavoro nell'interesse di TUTTA la comunità.



Dario Palini, cittadino.”